trovarsi ad ascoltare, a parlare,
comprendere, ribattere, consolare.
come se tutto quello che viene detto
riguardasse un mondo che non è il mio
e forse è proprio così.
eppure sapere che anche loro,
come me, sono qui.
anche loro vivono la loro vita,
hanno vissuto la loro vita,
come io sto vivendo la mia.
e allora mi perdo,
sorgono dubbi, incertezze.
mi sento fragile, effimero
e allo stesso tempo
fortunato come pochi.
penso che fino a ieri
potevo solo essere felice
di poter vivere la mia vita,
ma non lo ero ieri
come non lo sarò domani.
penso che il tempo farà dimenticare,
dimenticare loro e dimenticare perchè
noi dovremmo essere felici.
dimenticare il perchè di certe cose,
del perchè si deve aiutare,
si deve agire, si deve vivere
senza dover sempre avere un motivo,
una giusta causa.
del perchè si deve seguire sempre
quello che si ha dentro,
e non quello che altri ci dicono
sia la cosa giusta da fare.
per noi domani sarà tutta un’illusione.
domani noi dimenticheremo,
domani noi ignoreremo.
domani, per noi, sarà uguale a ieri.
per loro, invece, nessun domani
sarà più uguale a ieri.





